Amerigo Vespucci

Amerigo Vespucci (Firenze 1454 - Siviglia 1512), navigatore italiano. Nato da cospicua famiglia fiorentina, ricevette una educazione classica, ed entrò alle dipendenze di Pier Francesco de’ Medici ancora giovane.

Conobbe a Siviglia Cristoforo Colombo ed organizzò l’armamento per la sua terza spedizione. Da qui nacque il suo desiderio di affrontare l’oceano, desiderio che venne soddisfatto nel maggio 1499, quando salpò da Calice al comando di una nave, prendendo parte alla spedizione di A. de Ojeda. La spedizione ad un certo punto si divise e i due esploratori proseguirono staccati, per poi rincontrarsi presso S. Domingo. Fecero ritorno in Spagna nel 1500, dopo aver scoperto il Brasile e veleggiato lungo il Venezuela e la Colombia. Resosi però conto che le terre su cui doveva “indagare” toccavano la linea segnata dal Trattato di Tordesillas, si mise alternativamente al servizio di Spagna o Portogallo, a seconda degli obbiettivi che si prefiggeva, in modo da obbedire all’accordo preso dalle due nazioni.

Il merito dell'esploratore italiano fu quello di capire che i territori esplorati non facevano parte dell'Asia, come era invece convinto Colombo, bensì di un nuovo continente, che egli chiamò appunto "Nuovo Mondo".

 Il geografo e cartografo tedesco Martin Waldseemüller, traduttore dei resoconti di viaggio di Vespucci, suggerì per questo motivo la denominazione di "America" per i nuovi territori. Applicato in un primo tempo solamente alla parte meridionale del continente, il nome fu esteso a tutto il Nuovo Mondo dopo la pubblicazione del planisfero di Waldseemüller (1516).